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VIA LODOVICO IL MORO 13

consultazioni in italiano o francese

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per telefono : 091 835 48 84
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Dr Aurelio d'Alba MASTROPAOLO
medico, specialista in psichiatria et psicoterapia
(italiano, francese, inglese)
• psicoterapia d’orientamento sistemico-relazionale individuale, di coppia e famiglia
• Schultz
079 432 2936   am@LaConsultation.ch

Dora BOETSCHI
(italiano, francese)
psicologa associata
psicologa-psicoterapeuta riconosciuta a livello federale, membro FSP
- psicoterapia d’orientamento sistemico-relazionale individuale, di coppia e famiglia
- accompagnamento alla genitorialità, gravidanza e post-parto, PMA, adozione
- ipnosi clinica
079 254 2420   db@LaConsultation.ch
Dr Christian FÄH
medico, specialista in psichiatria e psicoterapia
(italiano, tedesco, inglese, francese)
crf@LaConsultation.ch

Federica SOLOMON
psicologa, psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico, riconosciuta a livello federale e membro FSP.
(italiano, francese)
Specializzata in percorsi di:
• psicodiagnostica (test cognitivi come WAIS e WISC, test proiettivi come test di Rorschach e T.A.T.)
• presa in carico psicologica di bambini, adolescenti e giovani adulti
• sostegno alla genitorialità
• terapie in setting individuale, genitore-bambino o familiare in base alle specifiche esigenze del caso
078 637 24 91
fso@LaConsultation.ch
La CCF propone delle prese a carico globali a sostegno dell’individuo (bambini, giovani, adulti, anziani), della coppia e della famiglia basate su un accompagnamento psicoterapeutico, psichiatrico se necessario.

L’équipe é formata da psicologi e psichiatri che lavorano in rete.

Ogni individuo, coppia o famiglia può consultare la nostra équipe insieme o singolarmente.

Ci occupiamo di:

Bambini e Adolescenti
Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico
Psicoterapie brevi per bambini in età prescolare (Consultazione terapeutica 0-5)

Adulti e Giovani
Psicoterapia d’orientamento sistemico-relazionale
Tecniche di rilassamento, ipnosi medica d’orientamento ericksoniano

Coppie e Famiglie
Terapia di coppia
Sostegno ed accompagnamento alla genitorialità
Terapia familiare


Indicazioni

Dal momento in cui esistono una sofferenza psichica e il desiderio personale di uscire da un circolo vizioso che intrattiene questa sofferenza, una psicoterapia può essere indicata, per esempio nel caso di manifestazioni ansiose, una diminuzione dell’umore o di variazioni importanti di esso, delle difficoltà relazionali ricorrenti, dei pensieri e comportamenti che ci pongono un problema e che non riusciamo a risolvere da soli (dipendenza, evitamento, procrastinazione, compulsione, ruminazione mentale, etc.), delle difficoltà a gestire le proprie emozioni e azioni che ci invalidano quotidianamente e ogni altra forma di disagio psichico.

Una psicoterapia può anche essere intrapresa per far fronte a dei momenti di crisi esistenziali in seguito a eventi comportanti uno stress psico-sociale troppo importante (malattia, separazione, migrazione, perdita del lavoro) o che derivano da una determinata fase del ciclo vitale (nascita, emancipazione, pensionamento, lutto), quando esistono delle difficoltà familiari, oppure c’è il desiderio di migliorare la comunicazione di coppia o nella famiglia.


Alcune fra le specificità e i campi di nostra competenza

Psicoterapia individuale d’orientamento sistemico
Trattamento di disturbi d’ansia e dell’umore
Psicoterapia della dissociazione e del trauma
Prese a carico della sindrome da burnout
Disturbi psicosomatici
Disturbo della personalità borderline
Accompagnamento nell’ambito della gravidanza e del post-parto
Valutazioni psicodiagnostiche
Psicoterapia per bambini (disturbi del sonno, disturbi emotivi e/o comportamentali, difficoltà relazionali, disturbi d'ansia)
Sostegno e accompagnamento per le coppie che intraprendono un percorso di PMA o adozione
Genitorialità e filiazione : sostegno alle competenze genitoriali, a coppie e famiglie confrontate a separazioni conflittuali, difficoltà di attaccamento, violenza domestica, disagio psichico, lutto e malattia
Prevenzione e sostegno ad adolescenti e giovani adulti in difficoltà e alle loro famiglie
Prevenzione di burnout genitoriale



La terapia d’orientamento sistemico-relazionale

La terapia d’orientamento sistemico-relazionale alla quale ci riferiamo quotidianamente nella nostra pratica è uno dei quattro modelli psicoterapeutici (psicodinamico, sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale e umanistico) riconosciuti dal sistema sanitario svizzero.
Quello che contraddistingue questa forma di terapia dalla maggior parte delle altre è l’approcciarsi alla persona non solamente sul piano individuale ma con un interesse particolare per le relazioni che essa intrattiene con il suo ambiente (familiare, coniugale, professionale, sociale,…). Secondo l’approccio sistemico, il disagio psichico provato dal singolo individuo è il risultato delle relazioni disfunzionali che esso può intrattenere con il suo ambiente e in particolar modo con la sua famiglia. Il terapeuta sistemico tiene conto così delle relazioni e dei contesti correlati alla problematica portata dal paziente, ciò che gli permette di beneficiare di una visione globale della situazione fornendogli elementi preziosi al trattamento. Inoltre considerare questi elementi permette d’avere uno sguardo non patologizzante sulla sofferenza e non focalizzato su di un individuo in particolare ma sull’intero sistema di cui egli fa parte. Certi momenti critici come una nascita, un matrimonio, un divorzio o un lutto possono rendere più vulnerabile questo sistema. La terapia sistemica può aiutare l’individuo e la sua famiglia a superare questi momenti di fragilità per affrontare le sfide che rappresentano una nuova tappa di vita. In quest’ottica la crisi offre un’opportunità di cambiamento. La psicoterapia permette di accompagnare questo cambiamento accordando un’attenzione particolare alle risorse del paziente e della sua famiglia. L’attenzione rivolta al contesto inter-generazionale permette inoltre a questo approccio di spiegare come certi comportamenti all’origine della sofferenza si perpetuino di generazione in generazione accrescendo in questo modo un sentimento di fallimento, di colpa e di vergogna nel singolo individuo. Con la terapia é possibile delucidare questi meccanismi ed introdurre un margine di libertà maggiore nei comportamenti e negli affetti, permettendo alla generazione attuale, e alle successive, di beneficiarne.


L’ipnosi clinica

L’ipnosi clinica, completamente differente dall’ipnosi da spettacolo, è uno strumento terapeutico, la cui efficacia è ampiamente riconosciuta. Utilizzata da medici e psicoterapeuti, essa sfrutta le risorse del paziente per favorirne l’auto-guarigione.
Lo stato ipnotico é definito come uno stato di coscienza modificato, un fenomeno naturale che ciascuno di noi vive più volte al giorno la maggior parte del tempo senza rendersene conto. Si differenzia dallo stato di veglia abituale e allo stesso tempo é differente dal sonno. La trance ipnotica é una sorta di combinazione tra uno stato di rilassamento fisico e un’attenzione particolare dove la memoria e la concentrazione sono attivate e agiscono in maniera selettiva.
L’ipnosi clinica é praticata unicamente in un contesto terapeutico riconosciuto. Contrariamente al pregiudizio ricorrente, vivere uno stato ipnotico non significa essere sottomessi all’ipnotizzatore. Lo stato di trance favorisce nel paziente la capacità di scelta utilizzando e rinforzando le sue capacità d’attenzione, di concentrazione, di memorizzazione, di creatività, d’intuizione e le sue percezioni sensoriali.
Le indicazioni per un trattamento con l’ipnosi sono molteplici e l’indicazione viene sempre discussa con l’ipnoterapeuta tenendo conto della domanda, della situazione e dello stato di salute del paziente. Tra le indicazioni si possono citare i dolori acuti o cronici, l’ansia, lo stress, le paure, le fobie, l’insonnia, le dipendenze. L’ipnosi è anche particolarmente indicata come preparazione al parto, a un esame o un intervento chirurgico. Essa, integrata a una psicoterapia, può essere uno strumento efficace in caso di problemi d’ordine affettivo o relazionale.


La terapia ad orientamento psicodinamico

La terapia d’orientamento psicodinamico è uno dei quattro modelli psicoterapeutici (psicodinamico, sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale e umanistico) riconosciuti dal sistema sanitario svizzero.
L’orientamento psicodinamico si basa sui concetti della teoria psicoanalitica e prevede la considerazione dei fenomeni mentali, e dei sintomi psichici, come il risultato di un conflitto interno al funzionamento psichico dell’individuo. Si tratta di un conflitto tra forze interne contrastanti e ad esempio può dipendere dalla presenza interna di desideri e difese contro tali desideri, di bisogni o impulsi in contrasto con quelle che l’individuo considera essere le richieste del suo ambiente sociale e familiare.
La terapia psicodinamica cerca così di identificare le cause più interne della sofferenza psichica, focalizzandosi sull’analisi dei desideri e delle fantasie del paziente, dell’immagine che egli ha delle relazioni interpersonali e familiari che lo circondano.
La tecnica principale di questo tipo di orientamento terapeutico è quella delle libere associazioni, che consiste nel lasciare il paziente libero di associare emozioni e pensieri, che, con l’aiuto del terapeuta, diventano strumenti fondamentali per l’esplorazione del suo mondo interno.

La terapia ad orientamento psicodinamico nell’età evolutiva

Le manifestazioni di sofferenza psicologica nei bambini possono essere molto varie ed esprimersi sotto forma di sintomi diversi. Si possono esprimere come difficoltà scolastiche o difficoltà comportamentali (come eccessiva oppositività o provocatorietà) o sotto forma di difficoltà relazionali. Possono presentarsi anche come disturbi nel sonno o nell’alimentazione o con regressioni nelle autonomie acquisite (ad esempio rispetto al controllo delle feci o della pipì). Tali manifestazioni possono rappresentare un temporaneo arresto all’interno del percorso di sviluppo del bambino.
Ogni manifestazione sintomatologica non va stigmatizzata, bensì deve essere compresa e analizzata secondo lo specifico contesto in cui si manifesta. I principali alleati dello psicoterapeuta per la comprensione delle fatiche del bambino sono i suoi genitori e qualsiasi intervento terapeutico con i bambini è quindi accompagnato dal loro coinvolgimento. Il genitore è infatti sempre considerato il massimo esperto del proprio bambino.
Rispetto all’orientamento psicodinamico, se nell’adolescente e nell’adulto la tecnica privilegiata è quella delle libere associazioni, nel bambino è spesso quella del gioco. Attraverso il gioco (che comprende il gioco vero e proprio, come anche il disegno o il racconto e l’invenzione di storie) il bambino accede, inconsciamente, al proprio mondo interno, fornendo al terapeuta una chiave importante per poter leggere ed esplorare i suoi bisogni ed i suoi vissuti e, quindi, per poterlo accompagnare verso una ripresa del suo percorso evolutivo.


La Consultazione terapeutica 0-5 anni

Le manifestazioni di sofferenza psichica nei bambini possono essere molto diversificate. Alcune di esse (come le difficoltà di separazione, eccessiva difficoltà nell’accettare le regole o disturbi del sonno o dell’alimentazione) possono presentarsi in fasi molto precoci dello sviluppo del bambino. Data la precocità di queste manifestazioni, i genitori possono esserne molto preoccupati e possono necessitare di uno spazio per pensare insieme alle difficoltà che la crescita del bambino pone.
La Consultazione terapeutica 0-5 è un intervento preventivo di psicoterapia breve volto alla prevenzione ed alla cura di problemi psicologici per bambini tra gli 0 e i 5 anni. Dopo il primo contatto telefonico con i genitori viene proposto un ciclo di 5 sedute di psicoterapia (che può eventualmente essere ripetuto) a cui è invitata tutta la famiglia. Dopo il/i ciclo/cicli di 5 sedute viene proposto un incontro di follow up.
Le sedute sono il luogo dove: poter osservare le modalità di interazione tra bambino e genitori; narrare la storia del bambino, della famiglia e della coppia genitoriale; pensare insieme alle preoccupazioni ed alle difficoltà che si presentano durante i primi anni del percorso di crescita dei bambini. L’obiettivo delle sedute è quello di cercare insieme il significato delle difficoltà manifestate dal bambino, di dargli sollievo, di sostenere e promuovere la costruzione di una buona relazione tra il bambino e i suoi genitori, aiutando questi ultimi a conoscere ed attivare le proprie risorse.
« Accesso: Il Centro si trova in via Lodovico il Moro 13, a pianterreno. L'accesso si effettua da via Alberto di Sacco. »
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In treno : a 200 metri dalla stazione.